Scatta l’ordinanza anti smog

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Scatta l’ordinanza anti smog In evidenza

Scatta l’ordinanza anti smog
Rivoluzione nella viabilità, stop alle vecchie auto.
Vietato essere poco informati, da lunedì 1 ottobre 2018 scattano le multe.
L'odiata, contestata e discussa ordinanza antismog è partita.
Non è il caso di dire che si stanno accendendo i motori, anzi, in questo caso si parla di motori spenti.
Da lunedì 1° ottobre infatti è entrata in vigore l’ordinanza antismog e gli automobilisti si sono trovati di fronte a una piccola rivoluzione della viabilità nel centro del capoluogo e immediata periferia.
«Le misure rispondono a quanto previsto dall’accordo padano sottoscritto dal ministero dell’Ambiente e Regioni Veneto, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna», spiega Stefania Ganz, assessore alle politiche ambientali.

«I Comuni sopra i 30 mila abitanti sono obbligati ad applicare restrizioni a circolazione dei veicoli, funzionamento degli impianti termici e combustioni all’aperto».

Tradotto: le automobili inquinanti, quelle che hanno più di 10-12 anni, non potranno circolare nel centro di Belluno. Da lunedì fino al 31 marzo 2019.
Per il contenimento dell’inquinamento atmosferico sono definiti tre livelli: verde, arancione, rosso.

Con livello di allerta verde scatta il blocco della circolazione, da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 18.30, per le autovetture private e i veicoli commerciali Euro 0, 1, 2, 3 diesel e Euro 0 e 1 a benzina.

L’allerta arancione scatta quando si superano i livelli di Pm10 per quattro giorni consecutivi: in questo caso le limitazioni vanno da lunedì a domenica, sempre dalle 8.30 alle 18.30, e anche per i diesel Euro 4. Ma solo per i mezzi privati.

Se si raggiunge il livello rosso il blocco si estende anche a quelli commerciali, tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, ossia col superamento livelli Pm10 per 10 giorni consecutivi.

Il Comune ha escluso dalle limitazioni le frazioni alte: per esempio, Sopracroda, Tisoi, Bolzano Bellunese, Sois, Castion. «Introdotti anche corridoi di deroga per permettere di percorrere la città in tutte le direzioni», dice ancora la Ganz. «Si tratta delle vie Agordo, Fratelli Rosselli, Col di Lana, Fisterre, Giovanni Paolo I, Vezzano, Vittorio Veneto e T. Vecellio, Europa, Prade, Dendrofori, Internati e Deportati, Lungardo e Sarajevo, oltre a ponte degli Alpini e Bailey».

Lasciata inoltre la possibilità di accedere ai parcheggi pubblici: Lambioi, Metropolis, piazza Piloni, Palasport, San Biagio, Caffi, quelli in zona Cavarzano. Deroghe poi, in alcune fasce orarie, per il carico-scarico, con l’obiettivo di non penalizzare i commercianti del centro, e le limitazioni non saranno attive dal 14 dicembre al 4 gennaio, salvo che non scatti l’allerta arancione.

Andando sul sito del Comune di Belluno si possono trovare tutti i dettagli, la cartografia e l 'ordinanza del sindaco.

Come si fa a sapere a che categoria Euro appartiene il proprio veicolo?

Presi d'assalto in questi 2 giorni, il centralino del comune, delle polizie locali e anche i telefoni delle officine perchè la gente non sa nemmeno che tipo di Euro è la propria auto.

Per sapere la categoria del proprio mezzo basta andare sul sito ilportaledellautomobilista, nella sezione “verifica-classe-ambientale-veicolo” inserire il tipo di veicolo (autoveicolo, motoveicolo, ciclomotore) e la targa: in automatico uscirà la categoria.
Questi provvedimenti andrebbero introdotti con tempi più larghi, per permettere alla popolazione di digerirli.

Per fortuna i controlli, almeno per i primi periodi, latiteranno visto che la polizia locale non ha personale.

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